Centro Storico, Tortora

Per chi proviene da nord con l’automobile, al termine della Statale denominata Fondo Valle del Noce, Tortora è il primo comune della Calabria, confinante con la Basilicata, e costituisce il biglietto da visita e il benvenuto per i turisti in terra calabrese. La località è un perfetto mix tra risorse naturali e cultura. Da qui parte la costa calabrese tirrenica denominata “Riviera dei Cedri”, con la spiaggia della "Marina" che ha permesso, attraverso la crescita del turismo, negli ultimi decenni, lo sviluppo dell'omonima frazione, che vanta un bel lungomare, che si congiunge con quella della attigua Praia a Mare.

Tortora può fare affidamento su uno splendido Centro Storico, impreziosito da numerosi portali in pietra, che è sito a 400 m. dal livello del mare e custodisce al suo interno numerosissimi reperti archeologici che vanno dall’età preistorica, in località Rosaneto e Torrenave, sino alle più recenti che testimoniano la presenza enotria, lucana e quella romana in questa area. Questi reperti, riferiti alla città di Blanda, edificata nel IV secolo a.C., sono (ben) custoditi nell’accogliente museo nel centro storico, nel Palazzo Casapesenna. Una simpatica curiosità è data dall’origine del nome del luogo: infatti, Tortora pare abbia preso il nome dall’uccello omonimo, che in questa zona ha trovato il suo habitat naturale per vivere e riprodursi, anche se il primo nucleo dell’attuale borgo antico, intorno al IX secolo, si chiamò “Julitta”.

Meritano una visita la Chiesa di San Pietro Apostolo, che fu costruita inizialmente nel XIV secolo, per poi essere ricostruita nel XVII in stile barocco, il Mausoleo Romano, che rappresenta la porta archeologica della Calabria , la splendida Chiesa di Materdomini che sembra un gioiello incastonata tra antiche grotte, opera dei monaci basiliani, il Palazzo Lomonaco Melazzi che è un antico palazzo nobiliare dove, peraltro, pernottò, di ritorno dalla Sicilia, Giuseppe Garibaldi, la Chiesa del Purgatorio, del XII secolo, che è la più antica chiesa del paese, nella quale sono contenuti degli antichi dipinti raffiguranti alcune scene della Bibbia.

Inoltre, soprattutto nella stagione estiva, si concentrano numerosi eventi e manifestazioni tra cui “Il Festival della Canzone Tortorese”. Da non trascurare l’entroterra, confinante anch’esso con la Basilicata, con i monti Serramale e Rossino che superano i mille metri di altitudine, e la lussureggiante vegetazione tra le rive del fiume Noce e le numerose sorgenti d’acqua.