San Nicola Arcella, un borho tutto da scoprire

Situata a metà tra Scalea e Praia a Mare, San Nicola Arcella è un piccolo borgo edificato su uno strapiombo ai cui piedi, racchiusa tra costoni rocciosi, si trova una baia con una spiaggia considerata tra le più belle dell’intera Calabria (in particolare, suggestiva la “Grotta dell’Arcomagno”). La località, da sempre, punta molto sulle sue bellezze naturali per attirare i turisti, che la scelgono anche in virtù del fatto che questa cittadina è decisamente più tranquilla (anche in piena estate) rispetto alle altre due.

Molto suggestivo il centro storico, con casette che si intersecano tra di esse tra vicoli e piccoli spiazzi, molte delle quali hanno il privilegio di essere un balcone sulla baia e sull’intero Golfo di Policastro. Ma San Nicola non è soltanto mare e spiagge. Interessante anche il retroterra, con boschi di castagni ad appena cinque minuti dal borgo, sulla collina, da cui si godono panorami mozzafiato. La spiaggia è raggiungibile attraverso stradine tortuose ma comode (con sensi unici) ed è ben attrezzata. Prosegue verso i lidi di Praia a Mare, di fronte all’Isola Dino. Nel 2012 San Nicola Arcella ha festeggiato i cento anni di autonomia amministrativa, poiché in precedenza era frazione di Scalea e veniva denominata “Casaletto”, sin dai tempi dei Principi Spinelli, che qui hanno lasciato il segno anche e soprattutto attraverso il Palazzo del Principe, del XVIII secolo, che era la residenza estiva dei signori di Scalea, recentemente ristrutturato.

Ma non solo gli Spinelli hanno lasciato il segno in questo luogo: non molti sono a conoscenza che pagine importanti della letteratura nordamericana dell'Ottocento sono state scritte proprio qui. Prima ancora di Hemingway, nel 1877 approdò in Italia Francis Crawford, autore di storie d'orrore ed avventura. Sbarcò nella baia di San Nicola insieme alla moglie ed ad un fido marinaio da una piccola imbarcazione. E fu subito amore, non solo nei confronti del luogo quanto soprattutto della torre cinquecentesca posta a difesa delle incursioni saracene. Negli anni seguenti Crawford tornò spesso in questa zona alla ricerca di tracce del passato medievale divenute poi fonte d'ispirazione per i suoi racconti intrisi di mistero.

I periodi trascorsi a San Nicola Arcella sono stati e sono oggetto di studi da parte del circolo "Crawford", un centro culturale istituito a questo scopo dall'Amministrazione Comunale e dall’Università degli Studi di Napoli. Intanto questa struttura di difesa contro le incursioni saracene (“punta isolata su un uncino di roccia”, come descritta dallo stesso autore) tanto cara allo scrittore americano viene da tempo chiamata "Torre di Crawford". Ma i vampiri ci sono davvero?