Lo Scoglio della Regina, Guardia Piemontese Terme

Guardia Piemontese (La Gardia in lingua occitana) è sinonimo di stazione termale. Ma non è questo l'unico motivo per il quale questa cittadina è apprezzata. Il nucleo urbano del centro storico risale infatti al XII secolo, periodo in cui una nutrita colonia di profughi valdesi provenienti da  andò a stabilirvisi realizzando una città, fortificata, di interessante struttura urbanistica. Ancora oggi si conservano, oltre ai ruderi di abitazioni e altri edifici, il dialetto franco-provenzale e caratteristici abbigliamenti, tant'è che la comunità di Guardia Piemontese è da considerarsi come una tra le più importanti minoranze etniche del Meridione.

La posizione di Guardia Piemontese è incantevole: in giornate molto serene il panorama spazia dal Golfo di Policastro fino a Capo Vaticano. Nel borgo antico, caratterizzato dalla presenza dei ruderi delle antiche mura di cinta e delle porte di accesso alla città, vi sono numerosi e interessanti edifici civili e religiosi degni di attenzione, oltre alla Porta del Sangue, una delle porte di accesso, così denominata in memoria del massacro dei valdesi nel 1561 ad opera del Cardinale Ghisleri. Tra questi, l’ex convento dei Domenicani (oggi Chiesa del Ss. Rosario) del XVII secolo, che conserva un pregevole coro ligneo di pari epoca, i ruderi del Palazzo Spinelli, residenza estiva dei marchesi feudatari di Fuscaldo, con un bel portale che conserva lo stemma di famiglia, un cigno sormontato da una corona. Da visitare anche il Museo Valdese e il Museo della Civiltà Contadina, nonché i resti del Castello, del XV secolo, e la Torre di Guardia. La frazione marina (Guardia Piemontese Terme) è imperniata sulle Terme Luigiane (condivise con l’attiguo comune di Acquappesa), molto frequentate anche da chi proviene da fuori regione, le cui sorgenti sono note dall’antichità per i benefici sull’apparato respiratorio e per le cure dermatologiche e ginecologiche.

Si narra che una nobile donna (una regina, forse) che non poteva avere figli qui sia diventata fertile. Quasi certamente a fronte di questo fatto o leggenda, lo scoglio, non distante dalla spiaggia, ampia e vicinissima all’abitato della frazione, è denominato “Scoglio della Regina”.