Lungomare Diamante, la città del peperoncino

E’ la città dei murales ed ha uno dei lungomari più belli non solo della Calabria, ma dell’Italia intera. Diamante, se si perdona il gioco di parole, è una vera e propria “perla” della Riviera dei Cedri. Otto chilometri di spiaggia, un mare stupendo i cui fondali sono ricchi della Posidonia Argentata, un borgo antico marinaro, pittoresco e strategicamente prossimo al mare, oltre 150 murales sulle facciate delle case, dipinti dal 1981 in poi, da un’idea del pittore Nani Razetti, anche nella frazione Cirella, entroterra che si diparte verso i monti della Catena Costiera, solcato dal torrente Corvino (sede dell’omonimo Parco naturalistico intitolato al prof. Enzo La Valva, nativo del luogo), con ancora presenti importanti coltivazioni del cosiddetto “cibo di Venere”, il cedro, che dà il nome alla Riviera.

Un frutto che, oltre all’utilizzo da parte delle comunità ebraiche per i riti religiosi del Sukkot, viene candito e dallo stesso si estrae un eccezionale liquore, mentre Gabriele D’Annunzio definiva un’autentica delizia i “panicilli” (uvetta passa avvolta nelle foglie di cedro).

Questa è Diamante, conosciuta nel mondo anche per essere la sede dell’Accademia Italiana del Peperoncino e che ogni anno, a settembre, ospita il Peperoncino Festival, rassegna culturale e gastroniomica che consente alle strutture ricettive del posto di allungare la stagione estiva e ai turisti di godere un soggiorno più tranquillo con un clima più mite. Il lungomare, a picco sulla costa rocciosa, nel centro della cittadina, è il luogo dello “struscio” in ogni stagione: da qui la vista spazia sino a Capo Bonifati, verso sud, e permette di vedere le isole Eolie nelle giornate più serene. Nel borgo è da visitare la Chiesa dell’Immacolata Concezione, risalente al XVII secolo, che ha una navata unica e custodisce pregevoli opere d’arte. Fa parte del comune di Diamante anche la frazione di Cirella, posta di fronte all’isola che ne prende il nome e che sembra sorvegliarla, con la forma di un enorme cetaceo. Sulle alture, i ruderi di Cirella Vecchia, distrutta nel 1806 dall’esercito francese, nei cui pressi sorgono il Teatro dei Ruderi (che d’estate ospita eventi musicali con artisti anche internazionali) ed altri manufatti di epoca romana, tra i quali l’importante Mausoleo di Cirella. In estrema sintesi, così come definito da scrittori, storici e giornalisti, Diamante è uno dei musei all’aperto più grandi d’Italia e del mondo. Non si può non andarci…