Torre Crawford, San Nicola Arcella

E’ davvero curioso trovare nel sud Italia un’antica Torre di avvistamento Saracena dal nome anglofono. Eppure, nel piccolo ma incantevole borgo di San Nicola Arcella (CS), incastonata nel porticciolo naturale della splendida Baia Azzurra, svetta una piccola torre di vedetta cinquecentesca che è comunemente detta “Torre Crawford”. Iniziamo col “conoscere” Francis Marion Crawford, uno scrittore e poeta americano nato in Toscana il 02 agosto del 1854, per l’esattezza nel piccolo comune montano di Bagni di Lucca. Dopo la sua formazione culturale avvenuta tra le scuole del New Hampshire e le Università di Cambridge, nel Regno Unito, di Karlsruhe e Heidelberg, in Germania, e di Roma, decise di mettere in pratica i suoi studi in India e poi ancora negli Stati Uniti, dove collaborò attivamente con diversi quotidiani e riviste. In questo suo giro del mondo ed in queste sue esperienze Mr Crawford trovò l’ispirazione per scrivere alcuni dei romanzi del terrore che ne segnarono la sua fortuna professionale. La sua produzione letteraria iniziò nel 1882 con “Mr Isacs: A Tale of Modern India” e proseguì con “Doctor Claudius” e con “A Roman Singer”. In molti dei suoi romanzi l’autore racconta in maniera enigmatica e con il suo stile noir le società che ha avuto modo di conoscere durante i suoi viaggi.

Vi starete chiedendo, cosa c’entra questo originale scrittore con l’omonima torre del paesino di San Nicola Arcella? Ebbene, vi abbiamo volutamente omesso che poco dopo l’uscita dei suoi primi romanzi e dopo aver girato buona parte del globo, Francis Crowford decise di stabilirsi a Sant’Agnello nella Penisola Sorrentina. Oltre a ciò avevamo omesso il fatto che lo scrittore statunitense era un grande appassionato del mare, come si può intuire dalle sue scelte di vita, e della navigazione a vela. Infatti, proprio durante un’uscita in barca nelle acque del Tirreno rimase colpito dallo splendido scorcio che gli regalava la baia di San Nicola Arcella e della sua Torre, al punto che non solo decise di abitare quest’ultima, ma anche di renderla immortale ambientandovi il suo romanzo “For the Blood is the life”. Il rapporto tra il romanziere ed il piccolo paese calabrese prosegui per diverso tempo, infatti molto spesso Mr Crawford vi faceva ritorno per ritrovare la sua ispirazione. Fino a qualche tempo fa, era facile imbattersi in qualche anziano sannicolese che ricordava e tramandava la leggenda di un riservato e gentile signore straniero appassionato di scrittura e dei paesaggi costieri.

Ancora oggi se si visita la piccola spiaggia della Baia Azzurra collegata all’antica Torre da uno stretto passaggio è possibile imbattersi in un’incisione su marmo risalente al 1905 che recita: ”O marinari che vi dissetate su questo lido ove in passato non si trovava stilla d’acqua, pregate per l’anima di colui che aperse questa fonte”. La fonte alla quale fa riferimento l’iscrizione è stata fatta aprire proprio dal romanziere statunitense. Si spense a Sorrento nel 1909, dopo una prolifica carriera letteraria.

Piergiorgio Licordari