Chi non ha mai sognato un'isola? Magari di possederla? Il fascino di un lembo di terra circondato dall'acqua è sempre stato notevole, e non solo oggi che lo stress avvinghia sette persone su dieci : in passato, filosofi, imperatori, e monaci hanno vissuto su un'isola, per riflettere o espiare, conferendo a questi luoghi caratteristiche di mistero ancora oggi presenti.

Nei mari italiani vi sono decine di meravigliose piccole isole: ognuna di esse ha caratteristiche diverse dalle altre per morfologia e storia. Sono forse veri e propri "confini" della nostra civiltà, essendo così disomogenee tra di loro, ad esempio, Linosa e Capri, Ventotene e Giannutri, San Domino e Vulcano. Nel nostro circondario abbiamo la fortuna di poter visitare quattro piccole, meravigliose isole, paradiso dei sub, ma non solo.

Nel nostro itinerario via mare tra la costa dell' Alto Tirreno Cosentino, quella lucana e quella meridionale della Campania incontriamo, partendo da sud, l'isola di Cirella, posta di fronte alla spiaggia che congiunge il centro di Diamante alla frazione di Cirella (nonchè all'omonimo borgo distrutto dai Saraceni): sembra un cetaceo a riposo ed è ancora oggi sormontata da una torre di difesa comune a molte altre postazioni strategiche presenti nella zona risalenti, appunto, al periodo in cui da queste parti si gridava "Mamma li turchi...". Puntando verso nord, dopo aver attraversato la foce del fiume Lao, accarezzata un'isola che ora non è più tale (la Torre Talao) e le meravigliose scogliere di Scalea e San Nicola Arcella, troviamo l'isola di Dino, anche questa non molto distante dalla linea di battigia, raggiungibile quindi in barca ma anche, con la bassa marea, finanche saltellando sugli scogli prospicenti. Ha un perimetro di circa quattro Km e al suo interno è stata anche realizzata una stradina carrozzabile. Lungo le coste, alte e ripide, si aprono numerose incantevoli grotte naturali. L'isola è da sempre contesa tra gli abitanti di Praia a Mare e San Nicola Arcella, essendo di fronte alla località Fiuzzi, situata proprio al confine tra i due Comuni, anche se l'isola di Dino è ormai divenuta il simbolo di Praia. Ma il nostro itinerario non si ferma qui: puntando la prua verso il cuore del Golfo di Policastro, non ci potremo privare della gioia di conoscere e visitare altre due isole minori: poco prima del porto di Maratea è l'isola di Santo Janni, uno dei luoghi più' frequentati dagli appassionati di pesca subacquea, di modestissime dimensioni, anche questa non molto distante dalla riva.

Per finire con questa rapida proposta di itinerario, a 150 m circa della costa e dalla torre di Marina di Camerota, sempre che non vi siano forti mareggiate (che addirittura la ricoprono completamente, inpedendo di vederla), c'è l'isola della torre delle Viole. Siamo già in Campania. Per ognuna di queste isolette ci sono intere pagine da scrivere e leggende da raccontare: esse sono state certamente testimoni di quanto è accaduto in questo tratto di mare negli ultimi secoli. La sensazione e le emozioni che ognuno potrà provare saranno sicuramente diverse: un'occasione unica per conoscere meglio questo meraviglioso nostro mare e queste "perle" chi vi stanno nel mezzo.

PgL