Orsomarso, centro storico

Un parco nazionale a pochi chilometri dal mare. E' quello del Pollino, il cui territorio (ben 137 mila ettari) ricade su due regioni, la Calabria e la Basilicata. Un parco nato con ovvie finalità di protezione e salvaguardia di stupendi tesori ambientali, ma anche di valorizzazione delle culture, delle etnie e delle lingue locali. Il massiccio del Pellegrino o monti di Orsomarso, ricadono nel grande Parco del Pollino.

Questa zona è meta quotidiana dei tanti turisti, specie d'estate, presenti sul litorale tirrenico cosentino. Durante la stagione estiva tanti accorrono qui per rinfrescarsi con un salutare tuffo nel verde. Si possono visitare i boschi presenti lungo la valle del fiume Argentino (chiamato così per i riflessi argentei delle sue acque), affluente del Lao. In questa parte del Parco la natura si esprime con una varietà di paesaggi assolutamente unica nell'intero Appennino: dorsali dai culmini dolci ed arrotondati alternati a vette acutissime, gole profondamente incassate e splendide valli, foreste fittissime e rocce spoglie, boschi di conifere e macchie, orizzonti angusti e impressionanti panorami da mozzare il fiato. Qui si può ammirare il "Patriarca", un pino loricato di 950 anni, il più vecchio albero d'Europa. Da vedere ci sono inoltre gli "alberi serpente", cosi definiti per le contorsioni dei loro tronchi e dei rami, o guardare il rarissimo "capriolo autoctono" e l'aquila reale o le stupende orchidee dai colori introvabili altrove.

Capitale di questo paradiso è proprio il paese di Orsomarso, città di antiche origini attraversata dal fiume Argentino. In passato fu sicuramente chiamata Abystron dai romani e nel Medioevo fu terra feudale della contea dei Lauria. Cosa vedere a Orsomarso? I resti delle chiese e dei monasteri basiliani, ma anche la torre dell'Orologio. Inoltre è consigliabile una sosta nei tanti ristoranti lungo la valle dell'Argentino, dove si mangia veramente bene. E una strada panoramica, aperta da qualche anno,collega Orsomarso alle zone più alte ed orientali, tra il passo Campotenese ed il massiccio del Pollino. Lungo la strada si possono trovare more e lamponi.